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Il mito Coco!
Pubblicato da alipein Accessori, Alta moda, Auto di lusso, Borse, Cinema, Design, Gioielli, Lingerie, Moda, Parfums, Taglio capelli, Taglio capelli donna
venerdì, 8 maggio, 2009
Coco Chanel…un mito! Oggi più di prima si ammira la sua fama e la sua bellezza tanto da imitarla nello stile, dal taglio di capelli al modo di vestire sino all’atteggiamento! Gabrielle Chanel: una vita anticonformista sempre più sulla cresta dell’onda… “Qui qu’a vu Coco dans le Trocadéro?” Quella lontana sera di più di un secolo fa la canzoncina risuonava flebilmente in un oscuro café chantant di un paesino della Francia centrale. A cantarla era una sparuta ragazzina ventenne: quasi nessuno allora avrebbe scommesso un centesimo sul futuro di Gabrielle Chanel alias Coco…
…che appena uscita dall’orfanotrofio stava cercando fortuna nel mondo del cabaret. Non sfonderà infatti nel mondo dello spettacolo, ma nel XX secolo sarà destinata a lasciare il segno. Come dimenticarla del resto? Alla sua vita straordinaria e anticonformista sono stati dedicati solo nell’ultimo anno ben tre film, in cui il ruolo di Coco viene interpretato da Shirley Maclaine, Audrey Tatou e Anna Mouglalis, mentre ancora oggi il suo stile rivive sulle passerelle e indosso alle donne più eleganti attraverso le creazioni di Karl Lagerfeld, che ha preso il testimone della Maison.Chanel è la prima a creare un “total lookâ€: uno stile di vita, meglio noto oggi con il nome di lifestyle.
Coco veste il processo di emancipazione delle donne del primo Novecento, in nome della libertà di movimento e non solo. Niente più cappelli monumentali e ornamenti superflui, ma linee pure e funzionali. E poi tessuti comodi come il jersey e colori neutri: nero, bianco, beige, blu. Molti elementi sono prelevati dal mondo maschile: tute, colli alla marinara, cappelli a calotta (che richiamano gli elmetti), i tailleur (derivati dalle divise), il taglio di capelli corto, i pantaloni.
Una moda “poveraâ€, con cui Coco rivoluziona anche il concetto di lusso, contrapposto alla volgarità : “Trovo vergognoso che si vada in giro mettendo milioni intorno al collo, solo perché si è ricchi. La funzione dei gioielli non è quella di mostrare che una donna è ricca, ma di valorizzarlaâ€. Da qui la sua gettonatissima linea di bigiotteria: gioielli fatti di vetro, perle false e pietre artificiali.
Artificiale, per la prima volta nella storia del profumo, è anche il celeberrimo Chanel
N.5: “Non voglio nessun olezzo di rose e mughetto. Voglio un profumo elaborato. E’ un paradosso, ma su una donna i profumi naturali dei fiori sembrano finti. Forse un profumo creato artificialmente sembrerà naturaleâ€.E così fu, forse: in ogni caso come sappiamo l’essenza, contenuta in una semplice bottiglia squadrata, avrà grande successo e conquisterà una fascia di clienti che prima disdegnavano i profumi in quanto riservati a donne di dubbia virtù. Ma il vero e indiscusso capolavoro di Chanel è la petite robe noire, il tubino nero che divenne tanto popolare da essere definito da Vogue “la Ford di Chanelâ€: prodotto in serie e solo nero, diventerà un classico del costume, simbolo di eleganza e di lusso.
Correva l’anno 1924, e ancora oggi il little black dress viene riproposto da tutte le case di moda in mille varianti: perché “se la moda passa, lo stile resta”, come amava ripetere Madame Coco.
Tag: auto, bellezza, Chanel n5, Coco Chanel Gabrielle, film, Ford, look, mito, Moda, profumo, vestiti
Fonte di riferimento: COCO






